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Titolo
Blindmath: un software per consentire ai non vedenti lo studio della matematica
Data
31/07/2006
Testo
SPECIALE UNIVERSITÀ
Blindmath: un software per consentire ai non vedenti lo studio della matematica

Sviluppato dalla commissione per l´inclusione degli studenti disabili dell´università Federico II di Napoli, consentirà agli studenti ciechi di leggere e lavorare con formule matematiche, grazie all´integrazione in ambiente Delphi di Jaws e Techexplorer. Bastano un pc e un sintetizzatore vocale. Già avviata in Campania la sperimentazione in 5 scuole medie e superiori. Intanto arrivano le prime richieste da Scozia e Olanda

NAPOLI - La matematica non è un´opinione e da oggi anche i non vedenti, purché cervelloni, potranno fare i conti con l´algebra, grazie a Blindmath, un software appositamente ideato dall´equipe tecnica della Commissione per l´inclusione degli studenti con disabilità dell´Università di Napoli Federico II. Attualmente gli strumenti didattici, anche computerizzati, che consentono di redigere documenti tecnico-scientifici rimangono del tutto inaccessibili agli studenti ciechi. Di conseguenza lo studio di materie scientifiche è di fatto precluso agli studenti non vedenti sia nella scuola, sia nell’ università.

Blindmath invece consente - tramite l’ uso del computer, della sintesi vocale e del braille - di leggere, immettere e modificare qualunque formula matematica in stretta osservanza delle regole della codifica Braille, integrandosi perfettamente con gli strumenti software di uso più comune in campo didattico e scientifico. Blindmath è il risultato dell’ integrazione di prodotti commerciali quali lo screen reader Jaws della freedomscientific, che viene già abitualmente impiegato dagli studenti ciechi, e il visualizzatore techexplorer (freeware); il sistema prevede, inoltre, l’ utilizzo di codice di programmazione, sviluppato in ambiente Delphi che fa da "collante" tra gli altri strumenti.

Tutto il processo ruota attorno ad un documento in formato LaTex, il linguaggio professionale più usato per realizzare documenti scientifico/matematici in formato elettronico. Il Latex rappresenta la via obbligata per trasformare una struttura simbolica e bidimensionale in una stringa in formato testo di tipo lineare con una serie di regole di struttura che consentono di conservare l’ univocità della rappresentazione bidimensionale.

Il nuovo software può essere impiegato ad ogni livello scolastico e universitario, anche senza conoscere il Braille. "L´ateneo di Napoli ha già distribuito il software in 5 licei e scuole medie della provincia partenopea - spiega Alessandro Pepino (responsabile della Commissione per l´inclusione degli studenti con disabilità) - l´ha condiviso in comodato gratuito con due università dell´Olanda e della Scozia che ne hanno fatto apposita richiesta, e farà presto lo stesso con gli atenei italiani interessati". Le pari opportunità per l´accesso alla conoscenza, e quindi al mercato del lavoro, continuano a passare per la tecnologia.
Fonte
Superabile del 24 luglio 2006.



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