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Servizi Integrati On Line

I nostri ospiti illustri

Nome dell'ospite
Onoria Neri
Vi presentiamo l'ospite
Psicopedagogista , disabile della vista, ha provveduto ad utilizzare a pieno le proprie competenze in tema di progettazione e personalizzazione del percorso lavorativo delle persone disabili a seconda delle proprie competenze, proponendosi ed ottenendo che l’ università degli Studi di Milano , allestisse un servizio che lei fosse in grado di gestire e così ha dato vita al servizio di consulenza psicopedagogica degli studenti disabili dell’ ateneo , che adesso dirige Ha creato pertanto , partendo da se stessa, un esempio di buona prassi di individualizzazione dell’ inserimento lavorativo di un professionista disabile , senza la necessità di passare per le maglie strette delle cosiddette professioni classiche " del vecchio collocamento obbligatorio..
si occupa di progettazione e organizzazione di percorsi di integrazione lavorativa delle persone disabili e del passaggio dalla condizione di studente a quella di lavoratore, compresa la personalizzazione dei percorsi nelle varie aziende afferenti .

Intervento
L’UNIVERSITA’, GLI STUDENTI DISABILI E IL LORO PROGETTO DI VITA
Testo
Un approccio pedagogico al problema. Dalla teoria pedagogica alla prassi dell’Università degli Studi di Milano


“Se dovessi riassumere in poche parole il senso di un servizio disabili, ovvero del compito affidato a un docente universitario dal suo rettore per costruire – giacché si trattava di partire da un’esperienza che nasceva – un servizio adatto agli studenti disabili, direi questo: è un servizio per accompagnare verso la cittadinanza attiva”. (A. Canevaro)

Riferimenti legislativi nazionali e ministeriali:
La Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità si è costituita agli inizi del 2001 come un organismo in grado di rappresentare la politica e le attività delle Università Italiane nei confronti degli studenti disabili e delle problematiche connesse alla disabilità. A partire dal luglio 2001 la CNUDD è annoverata tra le Commissioni della CRUI.
La Legge 17 del 28 gennaio 1999 ha emanato specifiche direttive agli Atenei italiani rendendo obbligatoria l’ istituzione della figura del Delegato per la disabilità in ciascuna università, fornendo direttive specifiche in merito alle attività da realizzare in favore degli studenti universitari disabili e prevedendo l’ erogazione di finanziamenti in un capitolo specifico del FFO.
Ciascuna Università è tenuta ad erogare servizi per l’ integrazione degli studenti disabili, tra i quali la Legge prevede l’ utilizzo di sussidi tecnici e didattici, l’ istituzione di appositi servizi di tutorato specializzato, nonché il trattamento individualizzato per il superamento degli esami. In ciascun Ateneo il Docente Delegato del Rettore per la Disabilità, svolge le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto per tutte le iniziative necessarie all’ integrazione degli studenti disabili nell’ ambito del proprio ateneo.
I Delegati dei Rettori per la Disabilità si sono riuniti in diverse occasioni e hanno deciso di costituirsi in una Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD). La finalità principale della CNUDD è di consentire lo scambio di informazioni ed esperienze tra le diverse università e condividere alcune linee di indirizzo per le attività di tutti gli Atenei attivando tutti i servizi necessari a rendere operativa la normativa prevista dalla Legge 17/99 e cercando di rispondere nel modo più adeguato alle esigenze degli studenti disabili nel loro percorso formativo universitario.
La CRUI ha espresso la piena disponibilità a collaborare con la CNUDD quale organismo di coordinamento delle azioni universitarie in favore degli studenti disabili.
Andrea Canevaro parla di:
DIAGNOSI
CITTADINANZA ATTIVA
ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO

L’esperienza concretizza questi concetti: Servizio di Consulenza psico-pedagogica e orientamento - Servizio Disabilità e Handicap - Università degli Studi di Milano.

Presso l’Università degli Studi di Milano nel 1993 per volontà di alcuni studenti fu costituita l’AVDU (Associazione Volontari per i Disabili in Università); dopo alcuni anni fruttuosi l’associazione è andata indebolendosi.
In conseguenza alla costituzione del servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento, all’interno dell’Ufficio Disabilità e Handicap, l’Associazione ha ripreso motivo per continuare ad esistere. La presenza dell’Associazione e del nuovo Servizio permettono di dare spazio (in senso fisico e non solo) agli studenti disabili che insieme ai volontari, ai tutor e all’Ufficio istituzionale realizzano iniziative dove potersi sperimentare, dove essere attivi.
Esempi: organizzazione di una ricerca sulla nuova normativa sul lavoro e le applicazioni nelle aziende (con interviste e relativa presentazione ad un pubblico)- in itinere
- utilizzo dello spazio AVDU ove fermarsi a studiare con postazioni informatiche (è grandioso vedere come tante volte sono gli studenti disabili ad insegnare agli altri l’uso del PC e delle varie periferiche)
Sono in cantiere:
- incontri su tematiche varie in cui gli studenti sono impegnati a organizzare
- progetti formativi realizzati con finanziamenti regionali
I ragazzi possono contare sul supporto del Servizio Disabilità e Handicap.

Il Servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento è nato dall’esperienza apportata in università dalla dott.ssa Onoria Neri, laureata in Scienze dell’educazione e portatrice di quel bagaglio esperienziale e conoscitivo utile alla realizzazione di un progetto concreto di inserimento mirato (la dott.ssa è lei stessa appartenente alle categorie protette).




La Dott.ssa Onoria Neri spiega:
LA DIAGNOSI: l’esperienza di vita come disabile e con persone disabili mi permette spesso di notare come a volte vi sono casi di diagnosi (certificato di prima istanza) che sopravvalutano le capacità dello studente o che sottovalutano. Mi è capitato di suggerire di presentare domanda di revisione della diagnosi; attenzione ad esempio ad alcuni studenti che non hanno certificazione, ma che hanno evidenti difficoltà. E’ importante far capire come la diagnosi può rivelarsi una risorsa e non un’etichetta (vi è disabilità quando un aspetto della vita è limitato da un mal funzionamento di una parte del corpo o della psiche e non per forza per “deficienza” mentale o perché si è su una sedia a rotelle).
Inoltre bisogna aiutare a comprendere i certificati rilasciati (cosa vuol dire residue capacità lavorative pari a 2/3 o inabile al lavoro); sono aspetti importanti per poter procedere nel progetto di vita.

CITTADINANZA ATTIVA
Il senso di realtà: mi capita spesso di dire “il Servizio esiste per cercare insieme soluzioni” e non …”il Servizio le/ti risolve il problema”, “insieme ci attiviamo per cercare il lavoro … quindi forse è il caso che tu /lei …possa pensare a come muoversi considerando questi strumenti e risorse (riferendomi alle leggi e ai servizi esterni all’Università)”.

ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO:
- “questo servizio ti permette di scoprire insieme agli altri le tue risorse interne e la rete di possibilità strumentali e di servizi esterni all’Università utili alla realizzazione del tuo progetto di vita e che non vanno a sostituirsi o ad imporsi”.
- “Il progetto è tuo e non dei tuoi genitori”.
- “Quale progetto vuoi realizzare? E’ possibile realizzarlo? E’ cambiato col tempo, perchè? Hai rinunciato o ne hai trovato un altro e lo hai scelto?”-
- “Forse l’Università non è la strada giusta, cerchiamone un’altra” (quando i genitori si sostituiscono allo studente nella scelta)
- L’Università accoglie persone adulte, che dovrebbero saper comunicare con gli altri e agli altri (Il Servizio Disabilità con incontri di gruppo porta a riflettere sulle modalità di approccio all’altro. – “la tua rabbia va incanalata in modo positivo e costruttivo, quindi prova a chiedere ciò che ti serve, ma con un’altra modalità chiarendo bene i motivi della tua richiesta” e non “non ti preoccupare ci penso io a parlare per te” …Il Servizio certifica ai docenti eventualmente la veridicità della disabilità (i docenti sono sospettosi perché hanno molti studenti a volte scorretti nei loro confronti; il Serviio Disabili funge da intermediario in modo da evitare l’atteggiamento di indifferenza o di diffidenza con la persona che si presenta come disabile); questo meccanismo di mediazione ha permesso di accelerare i tempi di dialogo costruttivo fra studente disabile e docente.
E’ importante chiarire allo studente che molte volte, nonostante questi interventi di mediazione o di chiarimento, i rapporti con l’altro non sono così semplici (indipendentemente dall’essere disabile). Questo è importante: troppe volte lo studente giustifica il comportamento negativo altrui dicendo “…perché io sono disabile lui dice o fa questo invece dovrebbe…(o a volte) deve fare o dire questo…”.

STRUMENTI:

- Colloquio con psicologa e pedagogista

- “bilancio di competenze”

- contatti con la rete di servizi

- percorsi di orientamento in gruppo

- incontri di gruppo per tipo di disabilità


- incontri di gruppo per facoltà (aperti anche ai non disabili)

- formatore aziendale

- contatti con le aziende (giornate in azienda aperta - mentorship)
















ATTIVITÀ DEL SERVIZIO DISABILITÀ E HANDICAP


Tabella 1: distribuzione numerica dei soggetti disabili per tipo di disabilità e Facoltà di afferenza (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Tipo disabilità Agraria Farmacia Giurispr. Lettere e Filosofia Medicina e Chirurgia MedicinaVeterinaria Scienze Politiche SS.MM. FF.NN.
DisabilitàVisive 1 1 8 18 1 0 6 6
DisabilitàUditive 0 1 2 5 2 0 1 7
DisabilitàMotorie 4 4 19 47 7 3 18 16
DisabilitàMentali 0 0 2 7 0 0 0 1
AltreDisabilità 5 3 9 31 10 2 8 6
TOTALE 10 9 40 108 20 5 33 36



Tabella 2: numero di disabili stratificati per tipologia di disabilità e percentuale d’invalidità (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Percentuale diInvalidità 33% - 65% 66% - 100%
DisabilitàVisive 0 41
DisabilitàUditive 2 16
DisabilitàMotorie 4 114
DisabilitàMentali 0 10
AltreDisabilità*
3 71
TOTALE 9 252


L’ufficio si occupa di tutti gli studenti disabili. Su un totale di 367 studenti disabili regolarmente iscritti presso questo Ateneo, risultano registrate presso il Servizio Disabilità e Handicap 261 unità (quindi 252 con percentuale 66% - 100% e 9 con percentuale 33% - 65%). Da questo dato emerge che molti di questi tendono a nascondere la loro condizione anche perché coloro che presentano una invalidità inferiore al 66 % non possono fruire dell’esonero totale dalle tasse universitarie. Il Servizio Disabilità, come di consueto, ha inviato comunque a questi studenti con l’invito alla restituzione, una scheda informativa dove segnalare eventuali servizi e attività di cui eventualmente fruire. Tale iniziativa ha l’obbiettivo di effettuare un corretto censimento di studenti disabili presenti in Ateneo.



Grafico 1: Studenti suddivisi per disabilità (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Disabilità visive 41
Disabilità uditive 18
Disabilità motorie 118
Disabilità mentali 10
Altre disabilità 74
TOTALE 261



Grafico 2: Studenti suddivisi per Facoltà (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Agraria 10
Farmacia 9
Giurisprudenza 40
Lettere e Filosofia 108
Medicina e Chirurgia 20
Medicina Veterinaria 5
Scienze Politiche 33
SS.MM.FF.NN. 36
TOTALE 261



Considerazioni. Come risulta dalle tabelle, la Facoltà alla quale afferisce il maggior numero di disabili è Lettere e Filosofia (108 soggetti). La quasi metà presenta disabilità di tipo motorio e la maggior parte altre tipologie di disabilità. Scienze Motorie non ha studenti disabili. Le Facoltà con minor numero di disabili risultano essere Medicina Veterinaria, Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia. Quelle di Giurisprudenza, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche si collocano a metà della gamma. Anche in questo caso le disabilità più frequenti sono quelle motorie e altre disabilità.

Il Servizio si avvale della collaborazione di otto obiettori di coscienza dei quali tre impiegati presso la Sede centrale, tre presso la sede decentrata di Città Studi, due presso la Facoltà di Scienze Politiche di via Conservatorio.

L’Ufficio ha fin qui erogato i seguenti Servizi:

- accompagnamenti da e per l’Università;
- assistenza durante le lezioni ed esami da parte di obbiettori;
- registrazione audio delle lezioni;
- contatti con i docenti;
- pratiche amministrative: compilazione ed inoltro delle domande di immatricolazione, iscrizioni agli anni successivi, domande di esposto alle Autorità accademiche, contatti con gli uffici in genere.

Con le Biblioteche di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell’Ateneo, è sempre attivo il servizio a distanza di ricerca bibliografica e di prestito libri che ha permesso agli studenti di ottenere le informazioni desiderate via fax o via e-mail senza recarsi nelle varie sedi oppure con una sola visita all’Ufficio Disabilità e Handicap.

E’ sempre disponibile presso il locale in uso alla A.V.D.U. (Associazione Volontari Disabili Universitari) un display Braille e programmi specifici (Jaws®, Kurzweil® e Dragon®). Questi ausili sono regolarmente utilizzati dagli studenti non vedenti.



- Dall’Università alla professionalità (strumenti legislativi nazionali: legge 68/’99 e D. M. del 25.03.1998, n. 142)



Nasce il CALD
il Servizio Disabilità e Handicap dell’Università degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano hanno promosso la costituzione del CALD (Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità) per la realizzazione di attività di orientamento formativo e professionale degli studenti che intendono frequentare gli Atenei e di orientamento professionale per i laurendi e laureati;
attualmente il CALD riceve le opportunità d’inserimento attraverso un modulo che le Aziende e le Agenzie preposte compilano e rinviano alla Segreteria ove vi sono segnalati: il settore, la mansione/mansioni offerte, la sede di lavoro, il grado di accessibilità, i titoli di studio e i riferimenti aziendali.
In quest’attività chi più chi meno partecipa alla realizzazione del progetto. Inoltre il CALD può usufruire della collaborazione delle Associazioni e delle ONLUS che possono dare consigli sugli ausili più adatti al tipo di disabilità e mansione, sulle strategie da intraprendere per ogni singola disabilità per affrontare il discorso dell’autonomia sia nello studio, nella vita che nel lavoro.








Politecnico di Milano · Università dell’Insubria · Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano · Università Commerciale “Luigi Bocconi”, Milano · Università degli Studi di Bergamo · Università degli Studi di Brescia · Università degli Studi di Milano · Università degli Studi di Milano - Bicocca · Università degli Studi di Pavia


L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI CON DISABILITA’ E LE UNIVERSITA’ LOMBARDE


Che cosa è cambiato?

Il 12 marzo 1999 è stata pubblicata una nuova legge, attesa da tanti anni, che ha modificato la disciplina del collocamento obbligatorio.

Risorse

Legge n.68/99

La Legge 68/99 stabilisce nuove modalità per il diritto al lavoro delle persone disabili. Per molti anni infatti i cittadini hanno dovuto scontrarsi con una legge scarsamente applicata, che non consentiva un appropriato incontro fra domanda e offerta di lavoro, riducendosi spesso ad un evento burocratico.

Attualmente invece si sta prospettando un nuovo sistema basato su logiche differenti tese a realizzare un effettivo inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con disabilità gestito dalle Province, al fine di tradurre i principi in opportunità concrete. Anche per i datori di lavoro si prevede un approccio culturalmente diverso: considerare i lavoratori disabili come risorse produttive e non mero obbligo occupazionale.
I datori di lavoro conoscono la loro realtà aziendale e/o produttiva, ma spesso si trovano in difficoltà nel selezionare la persona adatta a quel tipo di lavoro, soprattutto se presenta delle disabilità. Conoscere quali sono i limiti funzionali di una patologia e comprendere il potenziale presente nella persona che si ha di fronte, non è un compito semplice.
Cosa proponiamo?
Gli Atenei Lombardi promuovono l’inserimento in Azienda dei propri studenti disabili, siano essi laureandi o neolaureati, attraverso tirocini ed assunzioni.

Siete un’Azienda?

La legge 68/99 prevede che il datore di lavoro possa assolvere l’obbligo di assunzione anche offrendo un tirocinio finalizzato ad assunzione (art.13.3).
Se siete un’Azienda che vuole assumere o proporre un tirocinio a persone appartenenti alle categorie protette e desiderate una consulenza competente che:

· aiuti a individuare i profili professionali da ricercare in base al tipo di Azienda;
· preselezioni gli studenti, i laureandi ed i neolaureati disabili più rispondenti alle vostre esigenze;
· fornisca il loro curriculum vitae;
Studenti e aziende possono rivolgersi a:
potete rivolgervi al

CALD – SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO – segreteria operativa - presso: Università degli Studi di Milano
http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm
indirizzo : via Festa del Perdono, 7 – 20122 Milano
e mail: cald@fildir.unimi.it
02 503 12 987
fax 02 503 12 253
cell 338 430 65 13




Inoltre nella Scuola e nelle Università è possibile attivare
tirocini formativi non a scopo di assunzione.

Normativa (D. M. del 25.03.1998, n. 142)
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

Vista la legge del 24 giugno 1997, n. 196, recante disposizioni in materia di promozione dell’ occupazione e in particolare l’ art. 18 della predetta legge 24 giugno 1997, n. 196, contenente disposizioni in materia di tirocini formativi e di orientamento, il cui primo comma stabilisce che, con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica da adottarsi ai sensi dell’ art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate disposizioni attuative;

….

Art. 2

Modalità di attivazione

1. I tirocini formativi e di orientamento sono promossi, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati:


a) agenzie per l’impiego istituite ai sensi degli artt. 24e 29 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, sezioni circoscrizionali per l’impiego di cui all’art. 1 della medesima legge, ovvero strutture, aventi analoghi compiti e funzioni individuate dalle leggi regionali;

b) università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici:

c) provveditorati agli studi;

d) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell’ambito dei piani di studio previsti dal vigente ordinamento;

e) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la regione o la provincia competente, ovvero accreditati ai sensi dell’art. 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

f) comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purchè iscritti negli specifici albi regionali , ove esistenti;

g) servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione.

2. I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione, fatta salva la possibilità di revoca, della regione.


Art. 5

Convenzioni

1. I soggetti promotori sono tenuti a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento alla regione, alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

….

Art. 7

Durata

1. I tirocini formativi e di orientamento hanno durata massima:


a) non superiore a quattro mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria

b) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano lavoratori inoccupati o disoccupati ivi compresi quelli iscritti alle liste di mobilità;

c) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;

d) non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;


e) non superiore a dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell’art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, con l’esclusione dei soggetti individuati al successivo punto f):

f) non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap.


Per informazioni:
dott.ssa Onoria Neri
Consulenza psico-pedagogica e Orientamento
Servizio Disabilità e Handicap
Università degli Studi di Milano
via Festa del Perdono, 3/7
20122 Milano
tel 02 503 12 987
02 503 12 225
cell 338 430 65 13
onoria.neri@unimi.it

Per approfondire:

- sito personale www.professionalitaelavoro.it con FORUM

- sito servizio http://users.unimi.it/dishandi/

- sito CALD http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm

- sito CNUDD http://www.cnudd.it/




' target='_blank'>L’UNIVERSITA’, GLI STUDENTI DISABILI E IL LORO PROGETTO DI VITA
Un approccio pedagogico al problema. Dalla teoria pedagogica alla prassi dell’Università degli Studi di Milano


“Se dovessi riassumere in poche parole il senso di un servizio disabili, ovvero del compito affidato a un docente universitario dal suo rettore per costruire – giacché si trattava di partire da un’esperienza che nasceva – un servizio adatto agli studenti disabili, direi questo: è un servizio per accompagnare verso la cittadinanza attiva”. (A. Canevaro)

Riferimenti legislativi nazionali e ministeriali:
La Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità si è costituita agli inizi del 2001 come un organismo in grado di rappresentare la politica e le attività delle Università Italiane nei confronti degli studenti disabili e delle problematiche connesse alla disabilità. A partire dal luglio 2001 la CNUDD è annoverata tra le Commissioni della CRUI.
La Legge 17 del 28 gennaio 1999 ha emanato specifiche direttive agli Atenei italiani rendendo obbligatoria l’ istituzione della figura del Delegato per la disabilità in ciascuna università, fornendo direttive specifiche in merito alle attività da realizzare in favore degli studenti universitari disabili e prevedendo l’ erogazione di finanziamenti in un capitolo specifico del FFO.
Ciascuna Università è tenuta ad erogare servizi per l’ integrazione degli studenti disabili, tra i quali la Legge prevede l’ utilizzo di sussidi tecnici e didattici, l’ istituzione di appositi servizi di tutorato specializzato, nonché il trattamento individualizzato per il superamento degli esami. In ciascun Ateneo il Docente Delegato del Rettore per la Disabilità, svolge le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto per tutte le iniziative necessarie all’ integrazione degli studenti disabili nell’ ambito del proprio ateneo.
I Delegati dei Rettori per la Disabilità si sono riuniti in diverse occasioni e hanno deciso di costituirsi in una Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD). La finalità principale della CNUDD è di consentire lo scambio di informazioni ed esperienze tra le diverse università e condividere alcune linee di indirizzo per le attività di tutti gli Atenei attivando tutti i servizi necessari a rendere operativa la normativa prevista dalla Legge 17/99 e cercando di rispondere nel modo più adeguato alle esigenze degli studenti disabili nel loro percorso formativo universitario.
La CRUI ha espresso la piena disponibilità a collaborare con la CNUDD quale organismo di coordinamento delle azioni universitarie in favore degli studenti disabili.
Andrea Canevaro parla di:
DIAGNOSI
CITTADINANZA ATTIVA
ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO

L’esperienza concretizza questi concetti: Servizio di Consulenza psico-pedagogica e orientamento - Servizio Disabilità e Handicap - Università degli Studi di Milano.

Presso l’Università degli Studi di Milano nel 1993 per volontà di alcuni studenti fu costituita l’AVDU (Associazione Volontari per i Disabili in Università); dopo alcuni anni fruttuosi l’associazione è andata indebolendosi.
In conseguenza alla costituzione del servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento, all’interno dell’Ufficio Disabilità e Handicap, l’Associazione ha ripreso motivo per continuare ad esistere. La presenza dell’Associazione e del nuovo Servizio permettono di dare spazio (in senso fisico e non solo) agli studenti disabili che insieme ai volontari, ai tutor e all’Ufficio istituzionale realizzano iniziative dove potersi sperimentare, dove essere attivi.
Esempi: organizzazione di una ricerca sulla nuova normativa sul lavoro e le applicazioni nelle aziende (con interviste e relativa presentazione ad un pubblico)- in itinere
- utilizzo dello spazio AVDU ove fermarsi a studiare con postazioni informatiche (è grandioso vedere come tante volte sono gli studenti disabili ad insegnare agli altri l’uso del PC e delle varie periferiche)
Sono in cantiere:
- incontri su tematiche varie in cui gli studenti sono impegnati a organizzare
- progetti formativi realizzati con finanziamenti regionali
I ragazzi possono contare sul supporto del Servizio Disabilità e Handicap.

Il Servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento è nato dall’esperienza apportata in università dalla dott.ssa Onoria Neri, laureata in Scienze dell’educazione e portatrice di quel bagaglio esperienziale e conoscitivo utile alla realizzazione di un progetto concreto di inserimento mirato (la dott.ssa è lei stessa appartenente alle categorie protette).




La Dott.ssa Onoria Neri spiega:
LA DIAGNOSI: l’esperienza di vita come disabile e con persone disabili mi permette spesso di notare come a volte vi sono casi di diagnosi (certificato di prima istanza) che sopravvalutano le capacità dello studente o che sottovalutano. Mi è capitato di suggerire di presentare domanda di revisione della diagnosi; attenzione ad esempio ad alcuni studenti che non hanno certificazione, ma che hanno evidenti difficoltà. E’ importante far capire come la diagnosi può rivelarsi una risorsa e non un’etichetta (vi è disabilità quando un aspetto della vita è limitato da un mal funzionamento di una parte del corpo o della psiche e non per forza per “deficienza” mentale o perché si è su una sedia a rotelle).
Inoltre bisogna aiutare a comprendere i certificati rilasciati (cosa vuol dire residue capacità lavorative pari a 2/3 o inabile al lavoro); sono aspetti importanti per poter procedere nel progetto di vita.

CITTADINANZA ATTIVA
Il senso di realtà: mi capita spesso di dire “il Servizio esiste per cercare insieme soluzioni” e non …”il Servizio le/ti risolve il problema”, “insieme ci attiviamo per cercare il lavoro … quindi forse è il caso che tu /lei …possa pensare a come muoversi considerando questi strumenti e risorse (riferendomi alle leggi e ai servizi esterni all’Università)”.

ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO:
- “questo servizio ti permette di scoprire insieme agli altri le tue risorse interne e la rete di possibilità strumentali e di servizi esterni all’Università utili alla realizzazione del tuo progetto di vita e che non vanno a sostituirsi o ad imporsi”.
- “Il progetto è tuo e non dei tuoi genitori”.
- “Quale progetto vuoi realizzare? E’ possibile realizzarlo? E’ cambiato col tempo, perchè? Hai rinunciato o ne hai trovato un altro e lo hai scelto?”-
- “Forse l’Università non è la strada giusta, cerchiamone un’altra” (quando i genitori si sostituiscono allo studente nella scelta)
- L’Università accoglie persone adulte, che dovrebbero saper comunicare con gli altri e agli altri (Il Servizio Disabilità con incontri di gruppo porta a riflettere sulle modalità di approccio all’altro. – “la tua rabbia va incanalata in modo positivo e costruttivo, quindi prova a chiedere ciò che ti serve, ma con un’altra modalità chiarendo bene i motivi della tua richiesta” e non “non ti preoccupare ci penso io a parlare per te” …Il Servizio certifica ai docenti eventualmente la veridicità della disabilità (i docenti sono sospettosi perché hanno molti studenti a volte scorretti nei loro confronti; il Serviio Disabili funge da intermediario in modo da evitare l’atteggiamento di indifferenza o di diffidenza con la persona che si presenta come disabile); questo meccanismo di mediazione ha permesso di accelerare i tempi di dialogo costruttivo fra studente disabile e docente.
E’ importante chiarire allo studente che molte volte, nonostante questi interventi di mediazione o di chiarimento, i rapporti con l’altro non sono così semplici (indipendentemente dall’essere disabile). Questo è importante: troppe volte lo studente giustifica il comportamento negativo altrui dicendo “…perché io sono disabile lui dice o fa questo invece dovrebbe…(o a volte) deve fare o dire questo…”.

STRUMENTI:

- Colloquio con psicologa e pedagogista

- “bilancio di competenze”

- contatti con la rete di servizi

- percorsi di orientamento in gruppo

- incontri di gruppo per tipo di disabilità


- incontri di gruppo per facoltà (aperti anche ai non disabili)

- formatore aziendale

- contatti con le aziende (giornate in azienda aperta - mentorship)
















ATTIVITÀ DEL SERVIZIO DISABILITÀ E HANDICAP


Tabella 1: distribuzione numerica dei soggetti disabili per tipo di disabilità e Facoltà di afferenza (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Tipo disabilità Agraria Farmacia Giurispr. Lettere e Filosofia Medicina e Chirurgia MedicinaVeterinaria Scienze Politiche SS.MM. FF.NN.
DisabilitàVisive 1 1 8 18 1 0 6 6
DisabilitàUditive 0 1 2 5 2 0 1 7
DisabilitàMotorie 4 4 19 47 7 3 18 16
DisabilitàMentali 0 0 2 7 0 0 0 1
AltreDisabilità 5 3 9 31 10 2 8 6
TOTALE 10 9 40 108 20 5 33 36



Tabella 2: numero di disabili stratificati per tipologia di disabilità e percentuale d’invalidità (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Percentuale diInvalidità 33% - 65% 66% - 100%
DisabilitàVisive 0 41
DisabilitàUditive 2 16
DisabilitàMotorie 4 114
DisabilitàMentali 0 10
AltreDisabilità*
3 71
TOTALE 9 252


L’ufficio si occupa di tutti gli studenti disabili. Su un totale di 367 studenti disabili regolarmente iscritti presso questo Ateneo, risultano registrate presso il Servizio Disabilità e Handicap 261 unità (quindi 252 con percentuale 66% - 100% e 9 con percentuale 33% - 65%). Da questo dato emerge che molti di questi tendono a nascondere la loro condizione anche perché coloro che presentano una invalidità inferiore al 66 % non possono fruire dell’esonero totale dalle tasse universitarie. Il Servizio Disabilità, come di consueto, ha inviato comunque a questi studenti con l’invito alla restituzione, una scheda informativa dove segnalare eventuali servizi e attività di cui eventualmente fruire. Tale iniziativa ha l’obbiettivo di effettuare un corretto censimento di studenti disabili presenti in Ateneo.



Grafico 1: Studenti suddivisi per disabilità (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Disabilità visive 41
Disabilità uditive 18
Disabilità motorie 118
Disabilità mentali 10
Altre disabilità 74
TOTALE 261



Grafico 2: Studenti suddivisi per Facoltà (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Agraria 10
Farmacia 9
Giurisprudenza 40
Lettere e Filosofia 108
Medicina e Chirurgia 20
Medicina Veterinaria 5
Scienze Politiche 33
SS.MM.FF.NN. 36
TOTALE 261



Considerazioni. Come risulta dalle tabelle, la Facoltà alla quale afferisce il maggior numero di disabili è Lettere e Filosofia (108 soggetti). La quasi metà presenta disabilità di tipo motorio e la maggior parte altre tipologie di disabilità. Scienze Motorie non ha studenti disabili. Le Facoltà con minor numero di disabili risultano essere Medicina Veterinaria, Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia. Quelle di Giurisprudenza, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche si collocano a metà della gamma. Anche in questo caso le disabilità più frequenti sono quelle motorie e altre disabilità.

Il Servizio si avvale della collaborazione di otto obiettori di coscienza dei quali tre impiegati presso la Sede centrale, tre presso la sede decentrata di Città Studi, due presso la Facoltà di Scienze Politiche di via Conservatorio.

L’Ufficio ha fin qui erogato i seguenti Servizi:

- accompagnamenti da e per l’Università;
- assistenza durante le lezioni ed esami da parte di obbiettori;
- registrazione audio delle lezioni;
- contatti con i docenti;
- pratiche amministrative: compilazione ed inoltro delle domande di immatricolazione, iscrizioni agli anni successivi, domande di esposto alle Autorità accademiche, contatti con gli uffici in genere.

Con le Biblioteche di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell’Ateneo, è sempre attivo il servizio a distanza di ricerca bibliografica e di prestito libri che ha permesso agli studenti di ottenere le informazioni desiderate via fax o via e-mail senza recarsi nelle varie sedi oppure con una sola visita all’Ufficio Disabilità e Handicap.

E’ sempre disponibile presso il locale in uso alla A.V.D.U. (Associazione Volontari Disabili Universitari) un display Braille e programmi specifici (Jaws®, Kurzweil® e Dragon®). Questi ausili sono regolarmente utilizzati dagli studenti non vedenti.



- Dall’Università alla professionalità (strumenti legislativi nazionali: legge 68/’99 e D. M. del 25.03.1998, n. 142)



Nasce il CALD
il Servizio Disabilità e Handicap dell’Università degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano hanno promosso la costituzione del CALD (Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità) per la realizzazione di attività di orientamento formativo e professionale degli studenti che intendono frequentare gli Atenei e di orientamento professionale per i laurendi e laureati;
attualmente il CALD riceve le opportunità d’inserimento attraverso un modulo che le Aziende e le Agenzie preposte compilano e rinviano alla Segreteria ove vi sono segnalati: il settore, la mansione/mansioni offerte, la sede di lavoro, il grado di accessibilità, i titoli di studio e i riferimenti aziendali.
In quest’attività chi più chi meno partecipa alla realizzazione del progetto. Inoltre il CALD può usufruire della collaborazione delle Associazioni e delle ONLUS che possono dare consigli sugli ausili più adatti al tipo di disabilità e mansione, sulle strategie da intraprendere per ogni singola disabilità per affrontare il discorso dell’autonomia sia nello studio, nella vita che nel lavoro.








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L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI CON DISABILITA’ E LE UNIVERSITA’ LOMBARDE


Che cosa è cambiato?

Il 12 marzo 1999 è stata pubblicata una nuova legge, attesa da tanti anni, che ha modificato la disciplina del collocamento obbligatorio.

Risorse

Legge n.68/99

La Legge 68/99 stabilisce nuove modalità per il diritto al lavoro delle persone disabili. Per molti anni infatti i cittadini hanno dovuto scontrarsi con una legge scarsamente applicata, che non consentiva un appropriato incontro fra domanda e offerta di lavoro, riducendosi spesso ad un evento burocratico.

Attualmente invece si sta prospettando un nuovo sistema basato su logiche differenti tese a realizzare un effettivo inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con disabilità gestito dalle Province, al fine di tradurre i principi in opportunità concrete. Anche per i datori di lavoro si prevede un approccio culturalmente diverso: considerare i lavoratori disabili come risorse produttive e non mero obbligo occupazionale.
I datori di lavoro conoscono la loro realtà aziendale e/o produttiva, ma spesso si trovano in difficoltà nel selezionare la persona adatta a quel tipo di lavoro, soprattutto se presenta delle disabilità. Conoscere quali sono i limiti funzionali di una patologia e comprendere il potenziale presente nella persona che si ha di fronte, non è un compito semplice.
Cosa proponiamo?
Gli Atenei Lombardi promuovono l’inserimento in Azienda dei propri studenti disabili, siano essi laureandi o neolaureati, attraverso tirocini ed assunzioni.

Siete un’Azienda?

La legge 68/99 prevede che il datore di lavoro possa assolvere l’obbligo di assunzione anche offrendo un tirocinio finalizzato ad assunzione (art.13.3).
Se siete un’Azienda che vuole assumere o proporre un tirocinio a persone appartenenti alle categorie protette e desiderate una consulenza competente che:

· aiuti a individuare i profili professionali da ricercare in base al tipo di Azienda;
· preselezioni gli studenti, i laureandi ed i neolaureati disabili più rispondenti alle vostre esigenze;
· fornisca il loro curriculum vitae;
Studenti e aziende possono rivolgersi a:
potete rivolgervi al

CALD – SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO – segreteria operativa - presso: Università degli Studi di Milano
http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm
indirizzo : via Festa del Perdono, 7 – 20122 Milano
e mail: cald@fildir.unimi.it
02 503 12 987
fax 02 503 12 253
cell 338 430 65 13




Inoltre nella Scuola e nelle Università è possibile attivare
tirocini formativi non a scopo di assunzione.

Normativa (D. M. del 25.03.1998, n. 142)
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

Vista la legge del 24 giugno 1997, n. 196, recante disposizioni in materia di promozione dell’ occupazione e in particolare l’ art. 18 della predetta legge 24 giugno 1997, n. 196, contenente disposizioni in materia di tirocini formativi e di orientamento, il cui primo comma stabilisce che, con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica da adottarsi ai sensi dell’ art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate disposizioni attuative;

….

Art. 2

Modalità di attivazione

1. I tirocini formativi e di orientamento sono promossi, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati:


a) agenzie per l’impiego istituite ai sensi degli artt. 24e 29 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, sezioni circoscrizionali per l’impiego di cui all’art. 1 della medesima legge, ovvero strutture, aventi analoghi compiti e funzioni individuate dalle leggi regionali;

b) università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici:

c) provveditorati agli studi;

d) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell’ambito dei piani di studio previsti dal vigente ordinamento;

e) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la regione o la provincia competente, ovvero accreditati ai sensi dell’art. 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

f) comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purchè iscritti negli specifici albi regionali , ove esistenti;

g) servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione.

2. I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione, fatta salva la possibilità di revoca, della regione.


Art. 5

Convenzioni

1. I soggetti promotori sono tenuti a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento alla regione, alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

….

Art. 7

Durata

1. I tirocini formativi e di orientamento hanno durata massima:


a) non superiore a quattro mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria

b) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano lavoratori inoccupati o disoccupati ivi compresi quelli iscritti alle liste di mobilità;

c) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;

d) non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;


e) non superiore a dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell’art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, con l’esclusione dei soggetti individuati al successivo punto f):

f) non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap.


Per informazioni:
dott.ssa Onoria Neri
Consulenza psico-pedagogica e Orientamento
Servizio Disabilità e Handicap
Università degli Studi di Milano
via Festa del Perdono, 3/7
20122 Milano
tel 02 503 12 987
02 503 12 225
cell 338 430 65 13
onoria.neri@unimi.it

Per approfondire:

- sito personale www.professionalitaelavoro.it con FORUM

- sito servizio http://users.unimi.it/dishandi/

- sito CALD http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm

- sito CNUDD http://www.cnudd.it/




' target='_blank'>L’UNIVERSITA’, GLI STUDENTI DISABILI E IL LORO PROGETTO DI VITA
Un approccio pedagogico al problema. Dalla teoria pedagogica alla prassi dell’Università degli Studi di Milano


“Se dovessi riassumere in poche parole il senso di un servizio disabili, ovvero del compito affidato a un docente universitario dal suo rettore per costruire – giacché si trattava di partire da un’esperienza che nasceva – un servizio adatto agli studenti disabili, direi questo: è un servizio per accompagnare verso la cittadinanza attiva”. (A. Canevaro)

Riferimenti legislativi nazionali e ministeriali:
La Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità si è costituita agli inizi del 2001 come un organismo in grado di rappresentare la politica e le attività delle Università Italiane nei confronti degli studenti disabili e delle problematiche connesse alla disabilità. A partire dal luglio 2001 la CNUDD è annoverata tra le Commissioni della CRUI.
La Legge 17 del 28 gennaio 1999 ha emanato specifiche direttive agli Atenei italiani rendendo obbligatoria l’ istituzione della figura del Delegato per la disabilità in ciascuna università, fornendo direttive specifiche in merito alle attività da realizzare in favore degli studenti universitari disabili e prevedendo l’ erogazione di finanziamenti in un capitolo specifico del FFO.
Ciascuna Università è tenuta ad erogare servizi per l’ integrazione degli studenti disabili, tra i quali la Legge prevede l’ utilizzo di sussidi tecnici e didattici, l’ istituzione di appositi servizi di tutorato specializzato, nonché il trattamento individualizzato per il superamento degli esami. In ciascun Ateneo il Docente Delegato del Rettore per la Disabilità, svolge le funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto per tutte le iniziative necessarie all’ integrazione degli studenti disabili nell’ ambito del proprio ateneo.
I Delegati dei Rettori per la Disabilità si sono riuniti in diverse occasioni e hanno deciso di costituirsi in una Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD). La finalità principale della CNUDD è di consentire lo scambio di informazioni ed esperienze tra le diverse università e condividere alcune linee di indirizzo per le attività di tutti gli Atenei attivando tutti i servizi necessari a rendere operativa la normativa prevista dalla Legge 17/99 e cercando di rispondere nel modo più adeguato alle esigenze degli studenti disabili nel loro percorso formativo universitario.
La CRUI ha espresso la piena disponibilità a collaborare con la CNUDD quale organismo di coordinamento delle azioni universitarie in favore degli studenti disabili.
Andrea Canevaro parla di:
DIAGNOSI
CITTADINANZA ATTIVA
ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO

L’esperienza concretizza questi concetti: Servizio di Consulenza psico-pedagogica e orientamento - Servizio Disabilità e Handicap - Università degli Studi di Milano.

Presso l’Università degli Studi di Milano nel 1993 per volontà di alcuni studenti fu costituita l’AVDU (Associazione Volontari per i Disabili in Università); dopo alcuni anni fruttuosi l’associazione è andata indebolendosi.
In conseguenza alla costituzione del servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento, all’interno dell’Ufficio Disabilità e Handicap, l’Associazione ha ripreso motivo per continuare ad esistere. La presenza dell’Associazione e del nuovo Servizio permettono di dare spazio (in senso fisico e non solo) agli studenti disabili che insieme ai volontari, ai tutor e all’Ufficio istituzionale realizzano iniziative dove potersi sperimentare, dove essere attivi.
Esempi: organizzazione di una ricerca sulla nuova normativa sul lavoro e le applicazioni nelle aziende (con interviste e relativa presentazione ad un pubblico)- in itinere
- utilizzo dello spazio AVDU ove fermarsi a studiare con postazioni informatiche (è grandioso vedere come tante volte sono gli studenti disabili ad insegnare agli altri l’uso del PC e delle varie periferiche)
Sono in cantiere:
- incontri su tematiche varie in cui gli studenti sono impegnati a organizzare
- progetti formativi realizzati con finanziamenti regionali
I ragazzi possono contare sul supporto del Servizio Disabilità e Handicap.

Il Servizio di consulenza psico-pedagogica e di orientamento è nato dall’esperienza apportata in università dalla dott.ssa Onoria Neri, laureata in Scienze dell’educazione e portatrice di quel bagaglio esperienziale e conoscitivo utile alla realizzazione di un progetto concreto di inserimento mirato (la dott.ssa è lei stessa appartenente alle categorie protette).




La Dott.ssa Onoria Neri spiega:
LA DIAGNOSI: l’esperienza di vita come disabile e con persone disabili mi permette spesso di notare come a volte vi sono casi di diagnosi (certificato di prima istanza) che sopravvalutano le capacità dello studente o che sottovalutano. Mi è capitato di suggerire di presentare domanda di revisione della diagnosi; attenzione ad esempio ad alcuni studenti che non hanno certificazione, ma che hanno evidenti difficoltà. E’ importante far capire come la diagnosi può rivelarsi una risorsa e non un’etichetta (vi è disabilità quando un aspetto della vita è limitato da un mal funzionamento di una parte del corpo o della psiche e non per forza per “deficienza” mentale o perché si è su una sedia a rotelle).
Inoltre bisogna aiutare a comprendere i certificati rilasciati (cosa vuol dire residue capacità lavorative pari a 2/3 o inabile al lavoro); sono aspetti importanti per poter procedere nel progetto di vita.

CITTADINANZA ATTIVA
Il senso di realtà: mi capita spesso di dire “il Servizio esiste per cercare insieme soluzioni” e non …”il Servizio le/ti risolve il problema”, “insieme ci attiviamo per cercare il lavoro … quindi forse è il caso che tu /lei …possa pensare a come muoversi considerando questi strumenti e risorse (riferendomi alle leggi e ai servizi esterni all’Università)”.

ACCOMPAGNAMENTO E NON DOMICILIO COATTO e SUBìTO:
- “questo servizio ti permette di scoprire insieme agli altri le tue risorse interne e la rete di possibilità strumentali e di servizi esterni all’Università utili alla realizzazione del tuo progetto di vita e che non vanno a sostituirsi o ad imporsi”.
- “Il progetto è tuo e non dei tuoi genitori”.
- “Quale progetto vuoi realizzare? E’ possibile realizzarlo? E’ cambiato col tempo, perchè? Hai rinunciato o ne hai trovato un altro e lo hai scelto?”-
- “Forse l’Università non è la strada giusta, cerchiamone un’altra” (quando i genitori si sostituiscono allo studente nella scelta)
- L’Università accoglie persone adulte, che dovrebbero saper comunicare con gli altri e agli altri (Il Servizio Disabilità con incontri di gruppo porta a riflettere sulle modalità di approccio all’altro. – “la tua rabbia va incanalata in modo positivo e costruttivo, quindi prova a chiedere ciò che ti serve, ma con un’altra modalità chiarendo bene i motivi della tua richiesta” e non “non ti preoccupare ci penso io a parlare per te” …Il Servizio certifica ai docenti eventualmente la veridicità della disabilità (i docenti sono sospettosi perché hanno molti studenti a volte scorretti nei loro confronti; il Serviio Disabili funge da intermediario in modo da evitare l’atteggiamento di indifferenza o di diffidenza con la persona che si presenta come disabile); questo meccanismo di mediazione ha permesso di accelerare i tempi di dialogo costruttivo fra studente disabile e docente.
E’ importante chiarire allo studente che molte volte, nonostante questi interventi di mediazione o di chiarimento, i rapporti con l’altro non sono così semplici (indipendentemente dall’essere disabile). Questo è importante: troppe volte lo studente giustifica il comportamento negativo altrui dicendo “…perché io sono disabile lui dice o fa questo invece dovrebbe…(o a volte) deve fare o dire questo…”.

STRUMENTI:

- Colloquio con psicologa e pedagogista

- “bilancio di competenze”

- contatti con la rete di servizi

- percorsi di orientamento in gruppo

- incontri di gruppo per tipo di disabilità


- incontri di gruppo per facoltà (aperti anche ai non disabili)

- formatore aziendale

- contatti con le aziende (giornate in azienda aperta - mentorship)
















ATTIVITÀ DEL SERVIZIO DISABILITÀ E HANDICAP


Tabella 1: distribuzione numerica dei soggetti disabili per tipo di disabilità e Facoltà di afferenza (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Tipo disabilità Agraria Farmacia Giurispr. Lettere e Filosofia Medicina e Chirurgia MedicinaVeterinaria Scienze Politiche SS.MM. FF.NN.
DisabilitàVisive 1 1 8 18 1 0 6 6
DisabilitàUditive 0 1 2 5 2 0 1 7
DisabilitàMotorie 4 4 19 47 7 3 18 16
DisabilitàMentali 0 0 2 7 0 0 0 1
AltreDisabilità 5 3 9 31 10 2 8 6
TOTALE 10 9 40 108 20 5 33 36



Tabella 2: numero di disabili stratificati per tipologia di disabilità e percentuale d’invalidità (calcolati esclusivamente all’interno degli studenti registrati presso l’Ufficio Disabilità e Handicap)

Percentuale diInvalidità 33% - 65% 66% - 100%
DisabilitàVisive 0 41
DisabilitàUditive 2 16
DisabilitàMotorie 4 114
DisabilitàMentali 0 10
AltreDisabilità*
3 71
TOTALE 9 252


L’ufficio si occupa di tutti gli studenti disabili. Su un totale di 367 studenti disabili regolarmente iscritti presso questo Ateneo, risultano registrate presso il Servizio Disabilità e Handicap 261 unità (quindi 252 con percentuale 66% - 100% e 9 con percentuale 33% - 65%). Da questo dato emerge che molti di questi tendono a nascondere la loro condizione anche perché coloro che presentano una invalidità inferiore al 66 % non possono fruire dell’esonero totale dalle tasse universitarie. Il Servizio Disabilità, come di consueto, ha inviato comunque a questi studenti con l’invito alla restituzione, una scheda informativa dove segnalare eventuali servizi e attività di cui eventualmente fruire. Tale iniziativa ha l’obbiettivo di effettuare un corretto censimento di studenti disabili presenti in Ateneo.



Grafico 1: Studenti suddivisi per disabilità (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Disabilità visive 41
Disabilità uditive 18
Disabilità motorie 118
Disabilità mentali 10
Altre disabilità 74
TOTALE 261



Grafico 2: Studenti suddivisi per Facoltà (relativamente ai soli studenti registrati presso l’ Ufficio)

Agraria 10
Farmacia 9
Giurisprudenza 40
Lettere e Filosofia 108
Medicina e Chirurgia 20
Medicina Veterinaria 5
Scienze Politiche 33
SS.MM.FF.NN. 36
TOTALE 261



Considerazioni. Come risulta dalle tabelle, la Facoltà alla quale afferisce il maggior numero di disabili è Lettere e Filosofia (108 soggetti). La quasi metà presenta disabilità di tipo motorio e la maggior parte altre tipologie di disabilità. Scienze Motorie non ha studenti disabili. Le Facoltà con minor numero di disabili risultano essere Medicina Veterinaria, Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia. Quelle di Giurisprudenza, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche si collocano a metà della gamma. Anche in questo caso le disabilità più frequenti sono quelle motorie e altre disabilità.

Il Servizio si avvale della collaborazione di otto obiettori di coscienza dei quali tre impiegati presso la Sede centrale, tre presso la sede decentrata di Città Studi, due presso la Facoltà di Scienze Politiche di via Conservatorio.

L’Ufficio ha fin qui erogato i seguenti Servizi:

- accompagnamenti da e per l’Università;
- assistenza durante le lezioni ed esami da parte di obbiettori;
- registrazione audio delle lezioni;
- contatti con i docenti;
- pratiche amministrative: compilazione ed inoltro delle domande di immatricolazione, iscrizioni agli anni successivi, domande di esposto alle Autorità accademiche, contatti con gli uffici in genere.

Con le Biblioteche di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell’Ateneo, è sempre attivo il servizio a distanza di ricerca bibliografica e di prestito libri che ha permesso agli studenti di ottenere le informazioni desiderate via fax o via e-mail senza recarsi nelle varie sedi oppure con una sola visita all’Ufficio Disabilità e Handicap.

E’ sempre disponibile presso il locale in uso alla A.V.D.U. (Associazione Volontari Disabili Universitari) un display Braille e programmi specifici (Jaws®, Kurzweil® e Dragon®). Questi ausili sono regolarmente utilizzati dagli studenti non vedenti.



- Dall’Università alla professionalità (strumenti legislativi nazionali: legge 68/’99 e D. M. del 25.03.1998, n. 142)



Nasce il CALD
il Servizio Disabilità e Handicap dell’Università degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano hanno promosso la costituzione del CALD (Coordinamento Atenei Lombardi per la Disabilità) per la realizzazione di attività di orientamento formativo e professionale degli studenti che intendono frequentare gli Atenei e di orientamento professionale per i laurendi e laureati;
attualmente il CALD riceve le opportunità d’inserimento attraverso un modulo che le Aziende e le Agenzie preposte compilano e rinviano alla Segreteria ove vi sono segnalati: il settore, la mansione/mansioni offerte, la sede di lavoro, il grado di accessibilità, i titoli di studio e i riferimenti aziendali.
In quest’attività chi più chi meno partecipa alla realizzazione del progetto. Inoltre il CALD può usufruire della collaborazione delle Associazioni e delle ONLUS che possono dare consigli sugli ausili più adatti al tipo di disabilità e mansione, sulle strategie da intraprendere per ogni singola disabilità per affrontare il discorso dell’autonomia sia nello studio, nella vita che nel lavoro.








Politecnico di Milano · Università dell’Insubria · Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano · Università Commerciale “Luigi Bocconi”, Milano · Università degli Studi di Bergamo · Università degli Studi di Brescia · Università degli Studi di Milano · Università degli Studi di Milano - Bicocca · Università degli Studi di Pavia


L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI CON DISABILITA’ E LE UNIVERSITA’ LOMBARDE


Che cosa è cambiato?

Il 12 marzo 1999 è stata pubblicata una nuova legge, attesa da tanti anni, che ha modificato la disciplina del collocamento obbligatorio.

Risorse

Legge n.68/99

La Legge 68/99 stabilisce nuove modalità per il diritto al lavoro delle persone disabili. Per molti anni infatti i cittadini hanno dovuto scontrarsi con una legge scarsamente applicata, che non consentiva un appropriato incontro fra domanda e offerta di lavoro, riducendosi spesso ad un evento burocratico.

Attualmente invece si sta prospettando un nuovo sistema basato su logiche differenti tese a realizzare un effettivo inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con disabilità gestito dalle Province, al fine di tradurre i principi in opportunità concrete. Anche per i datori di lavoro si prevede un approccio culturalmente diverso: considerare i lavoratori disabili come risorse produttive e non mero obbligo occupazionale.
I datori di lavoro conoscono la loro realtà aziendale e/o produttiva, ma spesso si trovano in difficoltà nel selezionare la persona adatta a quel tipo di lavoro, soprattutto se presenta delle disabilità. Conoscere quali sono i limiti funzionali di una patologia e comprendere il potenziale presente nella persona che si ha di fronte, non è un compito semplice.
Cosa proponiamo?
Gli Atenei Lombardi promuovono l’inserimento in Azienda dei propri studenti disabili, siano essi laureandi o neolaureati, attraverso tirocini ed assunzioni.

Siete un’Azienda?

La legge 68/99 prevede che il datore di lavoro possa assolvere l’obbligo di assunzione anche offrendo un tirocinio finalizzato ad assunzione (art.13.3).
Se siete un’Azienda che vuole assumere o proporre un tirocinio a persone appartenenti alle categorie protette e desiderate una consulenza competente che:

· aiuti a individuare i profili professionali da ricercare in base al tipo di Azienda;
· preselezioni gli studenti, i laureandi ed i neolaureati disabili più rispondenti alle vostre esigenze;
· fornisca il loro curriculum vitae;
Studenti e aziende possono rivolgersi a:
potete rivolgervi al

CALD – SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO – segreteria operativa - presso: Università degli Studi di Milano
http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm
indirizzo : via Festa del Perdono, 7 – 20122 Milano
e mail: cald@fildir.unimi.it
02 503 12 987
fax 02 503 12 253
cell 338 430 65 13




Inoltre nella Scuola e nelle Università è possibile attivare
tirocini formativi non a scopo di assunzione.

Normativa (D. M. del 25.03.1998, n. 142)
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

Vista la legge del 24 giugno 1997, n. 196, recante disposizioni in materia di promozione dell’ occupazione e in particolare l’ art. 18 della predetta legge 24 giugno 1997, n. 196, contenente disposizioni in materia di tirocini formativi e di orientamento, il cui primo comma stabilisce che, con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione e con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica da adottarsi ai sensi dell’ art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate disposizioni attuative;

….

Art. 2

Modalità di attivazione

1. I tirocini formativi e di orientamento sono promossi, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati:


a) agenzie per l’impiego istituite ai sensi degli artt. 24e 29 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, sezioni circoscrizionali per l’impiego di cui all’art. 1 della medesima legge, ovvero strutture, aventi analoghi compiti e funzioni individuate dalle leggi regionali;

b) università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici:

c) provveditorati agli studi;

d) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell’ambito dei piani di studio previsti dal vigente ordinamento;

e) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la regione o la provincia competente, ovvero accreditati ai sensi dell’art. 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

f) comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purchè iscritti negli specifici albi regionali , ove esistenti;

g) servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione.

2. I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione, fatta salva la possibilità di revoca, della regione.


Art. 5

Convenzioni

1. I soggetti promotori sono tenuti a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento alla regione, alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

….

Art. 7

Durata

1. I tirocini formativi e di orientamento hanno durata massima:


a) non superiore a quattro mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano studenti che frequentano la scuola secondaria

b) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano lavoratori inoccupati o disoccupati ivi compresi quelli iscritti alle liste di mobilità;

c) non superiore a sei mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;

d) non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione nonché di scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi;


e) non superiore a dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell’art. 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, con l’esclusione dei soggetti individuati al successivo punto f):

f) non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap.


Per informazioni:
dott.ssa Onoria Neri
Consulenza psico-pedagogica e Orientamento
Servizio Disabilità e Handicap
Università degli Studi di Milano
via Festa del Perdono, 3/7
20122 Milano
tel 02 503 12 987
02 503 12 225
cell 338 430 65 13
onoria.neri@unimi.it

Per approfondire:

- sito personale www.professionalitaelavoro.it con FORUM

- sito servizio http://users.unimi.it/dishandi/

- sito CALD http://users.unimi.it/dishandi/cald.htm

- sito CNUDD http://www.cnudd.it/





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